Trapianto capelli


INTERVENTO IDEALE PER DURATA INTERVENTO RICOVERO ANESTESIA COSTI IN EURO
Trapianto capelli Calvizie androgenetica 3-4 Ore NO Locale/Sedazione 3500/7000

Ogni capello nasce, cresce, invecchia e cade per rinascere dopo un po’ di tempo.
È un fomeno del tutto naturale ma appena ci si accorge che i capelli diventano sempre più fragili e stressati, ma soprattutto cadono senza ricrescere è allora il momento di rivolgersi a professionisti specializzati che sono in grado di stabilire le cause esatte della caduta e a consigliare la soluzione più idonea.

A parte  motivi esterni legati a stress, cattiva alimentazione, disturbi ormonali, terapie post operatorie, le cause vanno ricercate nel dna ereditario dei genitori. Il fenomeno prende il nome di calvizia androgenetica, non è caratterizzata da una grande e improvvisa caduta di capelli, quanto da una caduta lenta, progressiva e in questo caso i capelli perduti sono praticamente irrecuperabili.
Questo processo colpisce indistintamente gli uomini a partire dai 18 anni ma anche le donne a partire dai 35.

Recentemente si è scoperto che, negli individui predisposti geneticamente alla calvizie, entra in gioco l’ormone maschile il testosterone, che per opera di un enzima, chiamato 5alfa reduttasi, viene trasformato in diidrotestosterone, che è un prodotto tossico per il bulbo con conseguente graduale atrofizzazione del bulbo stesso senza ricrescita. Le zone da tenere sotto controllo sono: nell’uomo l’area delle tempie che si può estendere  via via fino ad interessare tutta la zona superiore del capo e nella donna, la parte superiore centrale della testa.

Chi è geneticamente predisposto non ha molte possibilità di vedere ricrescere i capelli. Ciò non significa che i calvi sono condannati a convivere con le conseguenze dell’alopecia. La soluzione esiste: è il trapianto dei capelli, il rinfoltimento estetico delle zone del cuoio capelluto diradate con capelli propri e non sottoposti a calvizie androgenetica.
Si parla di microautotrapianto in quanto vengono trapiantati singoli follicoli che ci permettono di ottenere un rinfoltimento omogeneo con un risultato il più naturale possibile senza ricorrere al vecchio e bruttissimo effetto bambola.

Non bisogna però dimenticare che i capelli vanno curati quando sono sani, per rimandare il più possibile il diradamento ereditario.

QUANDO E’ UTILE IL TRAPIANTO

Le tecniche d’intervento sono molte, ma per la sicurezza del modo con cui si svolge l’intervento e per le prospettive di successo, l’autotrapianto dei propri bulbi è sicuramente la tecnica ideale.

In questo caso l’organismo riesce a riconoscere come propria la struttura biologica dei nuovi bulbi che, pur provenendo da un’altra zona della testa, appartengono comunque alla stessa persona.
Ben presto i bulbi trapiantati cominceranno la loro attività riproduttiva facendo crescere capelli nuovi e sani sulle zone calve e non saranno più sottoposti alla calvizie androgenetica.

QUANDO NON SI PUO’ FARE E A QUALE ETA’

Con le nuove tecniche all’avanguardia quasi tutte le persone possono sottoporsi al trapianto.
Le persone che presentano una cicatrice sul cuoio capelluto, prodotta, per esempio, da un’ustione, da una ferita non risolveranno al cento per cento il diradamento poiché il tessuto cicatriziale impedisce l’attecchimento di tutti i bulbi nuovi.
Rappresentano delle controindicazioni anche la scarsità di capelli nelle zone di prelievo o la presenza di eventuali patologie al cuoio capello.

L’ideale è sottoporsi all’intervento quando ancora la calvizie non è ancora così estesa e quando le cellule rispondono al meglio all’intervento cicatrizzando e inglobando senza problemi i bulbi impiantati.
In linea di massima si può dire che il trapianto è possibile tra i 18 e i 70anni.

LA VISITA PRELIMINARE

La visita generalmente viene fatta da uno specialista che valuterà se sono presenti malattie del cuoio capelluto in quanto per una buona riuscita del trapianto dovrà risultare perfettamente sano.

Verrà fatto anche un esame che serve a valutare il numero dei bulbi e la salute dei capelli.
Lo specialista non esamina solo i capelli, ma raccoglie anche alcune notizie sulla vita del paziente, lo stato di salute e controlla gli esami del sangue richiesti .

IL PRELIEVO

L’intervento non richiede ricovero perché si pratica in anestesia locale, coinvolgendo due zone: l’area da cui si prelevano piccole porzioni di cuoio capelluto che contengono i bulbi da impiantare (zona  donatrice) e la zona calva che sarà la nuova sede dei capelli (zona ricevente).

La tecnica in questo caso può essere diversa a seconda se si fa un autotrapianto tradizionale  che prevede una sutura ma un rinfoltimento maggiore oppure un autotrapianto effettuato con dispositivi particolari senza ricorrere alla classica sutura ma ottenendo un rinfoltimento minore.

La nostra equipe, dopo anni di esperienze e risultati ottenuti, preferisce ancora utilizzare il metodo classico in quanto la sutura che potrebbe essere un problema per chi si sottopone all’intervento è impercettibile, ma il risultato estetico e’ verosimilmente eccellente.

Perciò, utilizzando strumenti particolari e di altissima precisione, il chirurgo preleva dalla zona donatrice una porzione di tessuto che comprende oltre alla parte superficiale della pelle, anche il derma dove ci sono i bulbi e un po’ di tessuto sottocutaneo.

Subito dopo si provvede alla sutura con un effetto lifting in modo che la zona di prelievo torni a essere come prima.

PREPARAZIONE DELLA ZONA DIRADATA

Nella zona diradata verranno fatte delle piccole punturine di anestesia locale in modo da praticare successivamente una serie di  microincisioni, all’interno delle quali sarà sistemato ad uno ad uno il nuovo bulbo.

La pelle riceverà, da subito, il nuovo capello senza dare nessuna forma di rigetto e cicatrizzando istantaneamente ingloberà quello che sarà il follicolo pilifero che non sarà più soggetto a calvizie androgenetica.

LA MEDICAZIONE ED IL POST-OPERATORIO

Nei primi 6/7 giorni, sulla zona trapiantata si formeranno delle piccole crosticine, destinate a cadere per lasciare il posto al nuovo capello.
Pur essendo un banale intervento chirurgico in genere è previsto un periodo di cura con antibiotici.
I capelli potranno essere lavati già dal giorno dopo.

Nella zona di prelievo non si vedrà traccia dell’operazione e anche il risultato finale sarà estremamente piacevole.

IL RISULTATO

Un trapianto ben eseguito comporta almeno l’80% di ricrescita dei bulbi impiantati.
Se il lavoro di selezione dei bulbi è stato attento, i capelli nuovi ricresceranno dopo sole 3 settimane dall’intervento.

I capelli nuovi sono totalmente identici a quelli che si trovano sul resto della testa, non sono né più delicati né più lenti a crescere. Anzi, sono più forti perché provengono dalla zona posteriore del capo e la velocità di crescita è quella naturale di circa un centimetro al mese.

Un autotrapianto dura tutta la vita se ben eseguito.
Il risultato finale è estremamente piacevole.
É l’esperienza e la professionalità dell’equipe chirurgica che fa il risultato.

I COSTI

I prezzi oscillano a seconda del tipo di diradamento e dei bulbi impiantati ed è giustificato dal fatto che l’auto-trapianto, pur non essendo un intervento complesso, richiede la presenza di un equipe di tre o quattro medici.
Oltretutto è piuttosto lungo e faticoso e richiede grande attenzione per garantire un buon risultato.

Il costo di una seduta può variare dai 3500 euro ai 7000 per sedute grandi.

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